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Ovociti immaturi post prelievo ovocitario: perché succede?

Il prelievo ovocitario è uno dei momenti più importanti di un trattamento di Fecondazione In Vitro (FIV). È la procedura mediante la quale si raggiungono le ovaie per l'estrazione degli ovociti dopo la recente stimolazione ormonale. A volte, però, non tutti gli ovociti ottenuti con il prelievo risultano maturi, questi ultimi non possono quindi essere fecondati in laboratorio. Perché succede? C'è da preoccuparsi? Si può evitare?

Cos'è un ovocito immaturo?

Durante il ciclo mestruale gli ovuli maturano all'interno dei follicoli. Affinché un ovulo possa essere fecondato da uno spermatozoo deve raggiungere la cosiddetta metafase II (MII), ovvero la fase in cui un ovulo diventa maturo. Se un ovulo non avanza dalle fasi iniziali, come quella della germinazione o metafase I (MI), questo si considera immaturo.

Ci sono svariati fattori che possono influenzare il mancato raggiungimento della metafase II (MII):

  • La risposta ovarica

Ogni donna reagisce in modo diverso alla stimolazione ormonale. Alcune potrebbero avere una risposta più lenta o asimmetrica, impedendo ai follicoli di raggiungere tutti lo stesso punto di maturazione in vista del prelievo ovocitario.

  • La qualità ovocitaria

L'età e la riserva ovarica influenzano la capacità dell'ovocito di maturare correttamente, anche dopo una stimolazione ormonale corretta.

  • Le tempistiche della stimolazione o una scarica ovulatoria imprecisa

Il momento in cui effettuare la scarica ovulatoria (con hCG o analogo dell'ormone LH) è cruciale. La paziente dovrà seguire le istruzioni del medico, evitando di somministrare troppo presto (o troppo tardi) il farmaco incaricato dell'ovulazione, perché gli ovociti potrebbero non giungere completamente a maturazione.

  • Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)

Una donna affetta dalla sindrome dell'ovaio policistico avrà a disposizione molti più follicoli, ma anche una percentuale maggiore di ovociti immaturi.

Cosa si può fare se ci sono ovociti immaturi?

Ogni caso deve essere valutato a seconda delle circostanze. Alcune delle strategie che applichiamo in IGIN sono:

  1. Adattare i farmaci ormonali in base alla risposta ovarica personale, con controlli periodici.
  2. Programmare il prelievo ovocitario nel momento esatto, a seconda delle dimensioni e dello sviluppo dei follicoli.
  3. Maturazione in vitro (MIV). Solo in alcuni casi, gli ovociti immaturi possono completare la loro maturazione in laboratorio.

Bisogna tenere presente che non è raro estrarre ovuli immaturi in un prelievo ovocitario. Solitamente viene recuperato un numero sufficiente di ovuli maturi (almeno otto) per continuare il processo rispettando le garanzie. Il nostro obiettivo è quello di massimizzare tale rapporto senza perdere in qualità.