Metodo ROPA

La migliore opzione per una maternità condivisa.

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Cos’è il metodo ROPA?

Il metodo ROPA (Ricezione di Ovociti della Coppia) permette ad entrambe le donne della coppia di partecipare attivamente alla gravidanza. Uno di loro fornisce gli ovociti, che saranno fecondati in laboratorio con lo sperma di un donatore, e l’altro è il surrogato che riceverà l’embrione.

A chi è consigliato il metodo ROPA?

Coppie di donne

È l’opzione ideale per le coppie di donne in cui entrambe desiderano partecipare attivamente alla gravidanza, ciascuna con un ruolo fondamentale durante la procedura.

Vantaggi del metodo ROPA

Vincolo

Rafforza il legame emotivo e biologico della coppia con il bambino.

Risultato

La migliore qualità ovocitaria e l’utero più adatto della coppia per ottimizzare il processo.

Percentuali di successo

Un alto tasso di gravidanza, poiché con due donne di solito non ci sono problemi di fertilità.

Genetica

Trasmette al bambino qualità di entrambe le madri: una tramite i propri ovuli e una con l’epigenetica che condivide come ricevente.

Tranquillità

Le sfide del trattamento vengono condivise nella coppia, in modo che il carico psicologico e lo stress siano gestiti meglio.

Sicurezza

Evita mutazioni ereditarie studiando la compatibilità genetica tra la donna che fornisce gli ovuli e il donatore di sperma.

Il metodo ROPA passo dopo passo

Sulla base di test diagnostici e anamnesi, il medico indica la miglior candidata per il prelievo degli ovuli, anche se la decisione finale spetterà sempre alle pazienti. La stimolazione ovarica inizia con un piano terapeutico personalizzato per produrre il maggior numero di ovociti maturi.

La durata della stimolazione è tra 8 e 11 giorni.

Durante la stimolazione controlliamo lo sviluppo follicolare con ecografie vaginali ed esami del sangue ormonali. La prima ecografia viene eseguita all’inizio del ciclo e il resto nei 10 o 12 giorni successivi. Quando otteniamo un buon numero di follicoli dominanti, viene programmata l’estrazione degli ovuli.

3 o 4 controlli per ciclo.

Quando i follicoli raggiungono la dimensione adeguata, induciamo l’ovulazione con un’iniezione ormonale sottocutanea.

10-12 giorni dopo l’inizio del trattamento.

Preleviamo gli ovociti in sala operatoria con una procedura che dura dai 5 ai 15 minuti, con sedazione e analgesici. Ogni follicolo viene agoaspirato per estrarre il liquido che verrà esaminato dai biologi, per determinare la presenza di ovociti e se questi sono validi per continuare la procedura.

36 ore dopo l’induzione dell’ovulazione.

Viene scelto il donatore di sperma che più assomiglia fisicamente alla ricevente ed effettuiamo in laboratorio una selezione morfologica dei migliori spermatozoi del campione. Se ne microinietta uno in ogni ovocita maturo.

Con l’ICSI si ottengono tassi di fecondazione eccellenti.

Monitoriamo gli embrioni per i successivi 5 o 6 giorni usando incubatrici di ultima generazione, per portare il maggior numero possibile di embrioni allo stadio di blastocisti.

Le blastocisti hanno una maggiore capacità di attecchimento.

Prepariamo l’endometrio della ricevente con un trattamento ormonale per un adeguato impianto dell’embrione. Possiamo sincronizzarlo con la stimolazione ovarica della paziente donatrice.

L’endometrio è pronto in 14 giorni circa.

Selezioniamo il miglior embrione disponibile con l’Intelligenza Artificiale e lo introduciamo nell’utero con un sottile catetere. Dopo qualche minuto di riposo in clinica, la paziente è libera di andare.

Il trasferimento viene completato in 15 minuti.

Congeliamo e conserviamo gli embrioni che non sono stati trasferiti, per poterli utilizzare in trasferimenti successivi o quando si desidera una nuova gravidanza.

Manutenzione di 2 anni inclusa.

Effettuiamo un test di gravidanza su sangue (Beta-hCG) e, se il risultato è positivo, dodici giorni dopo la paziente dovrà eseguire un’ecografia di controllo gestazionale per confermare che tutto procede bene. Dieci giorni dopo effettuiamo una seconda ecografia e monitoraggio.

12 giorni dopo il trasferimento.

Tecniche incluse


Studio di compatibilità genetica
Effettuiamo un test del DNA di entrambi i genitori (o dei donatori, se utilizzati) per verificare se condividono mutazioni che potrebbero essere trasmesse al bambino. Anche se la maggior parte delle persone è portatrice sana senza saperlo, quando esiste una coincidenza nella stessa alterazione genetica il rischio di malattie ereditarie aumenta. Questo esame permette di identificare più di 16.000 possibili mutazioni prima di iniziare il trattamento e, se necessario, di adattare la strategia riproduttiva per ridurre i rischi. Una prova fondamentale che offre sicurezza e tranquillità fin dall’inizio del percorso.
Sistema Matcher
Un sistema elettronico avanzato di tracciabilità che garantisce la corretta identificazione di tutti i campioni biologici in ogni fase del trattamento. Attraverso codici a barre e verifiche elettroniche, viene controllata automaticamente la corrispondenza tra paziente e campioni prima di qualsiasi procedura. Questo sistema offre un controllo totale e una tranquillità aggiuntiva sia per il team medico sia per il paziente.
Tecniche di selezione spermatica
La qualità dello spermatozoo è un fattore determinante per il successo del trattamento. Per questo motivo applichiamo tecniche avanzate di selezione spermatica che permettono di identificare e isolare gli spermatozoi con una migliore capacità di fecondazione. Grazie a tecnologie come MACS, Zimot o FertileChip, cerchiamo di scartare gli spermatozoi con danni al DNA o con minore vitalità, selezionando quelli più idonei in base alla loro mobilità, morfologia e integrità genetica.
Crioconservazione del seme
Il processo che permette di preservare gli spermatozoi quando il partner maschile non può fornire un campione di seme il giorno della fecondazione. Si raccoglie un campione seminale e lo si tratta con crioprotettori per evitare danni cellulari durante il raffreddamento. Il campione viene congelato a temperature molto basse (-196°C) utilizzando azoto liquido, quindi viene registrato e conservato nella nostra banca del seme. Da quel momento potrà essere utilizzato quando i pazienti lo richiederanno per il trattamento previsto, senza comprometterne la qualità nel tempo.
Maturazione in vitro (IVM) degli ovociti e congelamento
Durante il prelievo ovocitario è normale ottenere sia ovociti maturi che immaturi. Lungi dall’essere scartati, valorizziamo tutto il loro potenziale grazie alla tecnica di maturazione in vitro (IVM). Consiste nel coltivare gli ovociti immaturi in condizioni controllate all’interno del laboratorio per favorirne lo sviluppo fino alla maturazione. Quelli che maturano possono essere congelati e utilizzati in futuro, aumentando così le opportunità riproduttive della paziente senza dover ripetere una stimolazione ovarica. Questi ovociti hanno un potenziale evolutivo inferiore, motivo per cui non vengono inclusi nel numero minimo necessario per iniziare la ICSI. Tuttavia, sono una preziosa riserva aggiuntiva che, in alcuni casi, può fare la differenza nel risultato finale del trattamento.
Attivazione ovocitaria con ionoforo di calcio
Dopo l’ICSI, l’ovocita viene esposto a una soluzione che ne favorisce l’attivazione attraverso un afflusso controllato di calcio, facilitando così l’avvio della fecondazione e dello sviluppo embrionale. Il suo impiego può migliorare i tassi di fecondazione, nei casi con precedenti sfavorevoli o con problematiche legate a un fattore maschile.
Coltura allo stadio di blastocisto
All’IGIN portiamo sistematicamente tutti gli embrioni allo stadio di blastocisto (giorno 5-6 di vita), una fase più avanzata di sviluppo in cui l’embrione raggiunge una maggiore complessità cellulare ed è possibile valutarne la qualità con maggior precisione. Questo processo permette di identificare gli embrioni con la migliore capacità di sviluppo e il maggiore potenziale di impianto. Inoltre, migliora la sincronizzazione con l’endometrio, creando le condizione ottimali per il trasferimento, aumentando le probabilità di gravidanza.
Embryoscope+ con tecnologia Time-Lapse
Embryoscope+ è un’incubatrice di ultima generazione progettato per offrire l’ambiente più stabile e controllato possibile durante lo sviluppo embrionale. Mantiene condizioni ottimali di temperatura, umidità e gas per favorire l’evoluzione degli embrioni fino allo stadio di blastocisto.
Integra tecnologia time-lapse, che permette di acquisire immagini e monitorare gli embrioni continuamente, senza doverli estrarre dall’incubatrice, evitando qualsiasi alterazione dell’ambiente.
Grazie a questo monitoraggio in tempo reale possiamo osservare ogni divisione cellulare e analizzare il comportamento embrionale con un livello ie dettaglio impossible da ottenere con i metodi convenzionali. Il risultato è una selezione più precisa e maggiori probabilità di impianto.
Intelligenza Artificiale: IDAScore e KIDScore
Applichiamo sistemi avanzati di intelligenza artificiale che portano la selezione embrionale a un livello superiore. IDAScore e KIDScore sono algoritmi basati sull’analisi morfocinetica che studiano lo sviluppo di ogni embrione e lo confrontano con milioni di dati raccolti in tutto il mondo. Questi sistemi non valutano solo la morfología, ma anche il ritmo e i pattern di divisione cellulare, identificando gli embrioni con il maggiore potenziale di impianto. Queste informazioni permettono ai nostri embriologi di prendere decisioni più oggettive e precise, aumentando le probabilità di successo in ogni trasferimento.
Trasferimento di un singolo embrione (SET)
Grazie alla selezione embrionale avanzata e alla coltura fino allo stadio di blastocisto, possiamo effettuare il trasferimento di un unico embrione (Single Embryo Transfer), una strategia che mira a ottenere una gravidanza riducendo al minimo i rischi associati alla gestazione multipla. Questo approccio aumenta la sicurezza sia per la madre sia per il bambino, riducendo le complicazioni durante la gravidanza e il parto.
Trasferimento embrionale personalizzato
Il trasferimento può essere effettuato con un ciclo a freddo o a o differito, adattandosi alle caratteristiche e alle esigenze di ogni paziente. Questo permette di scegliere il momento ottimale per l’impianto, che sia sfruttando il ciclo ormonale naturale o attraverso una preparazione endometriale controllata. Adattare la strategia invece di seguire un protocollo standard migliora in modo significativo le probabilità di successo e riduce il rischio di fallimenti d’impianto, offrendo un approccio realmente su misura.
Crioconservazione e mantenimento di embrioni e ovociti congelati
La vitrificazione è una tecnica di crioconservazione ultrarapida che evita la formazione di cristalli di ghiaccio, proteggendo la struttura cellulare degli embrioni e degli ovociti durante la conservazione. Questo consente di mantenerli in condizioni ottimali per lunghi periodi di tempo, facilitandone l’utilizzo in futuri tentativi o per ampliare la famiglia in un secondo momento.
All’IGIN hai due anni di mantenimento degli ovociti e degli embrioni crioconservati ottenuti durante il trattamento. Potrai utilizzarli in qualsiasi momento.
Inoltre, il mantenimiento o meno degli embrioni e gameti sarà sempre una decisione tua. A differenza di altre cliniche, non ci sono costi aggiuntivi né dovrai pagare quote se decidi di non proseguire con la loro conservazione.
Monitoraggio ormonale della fase luteale e funzione tiroidea
La determinazione della progesterona permette di valutare l’andamento della fase luteale e la corretta preparazione dell’endometrio all’impianto. Inoltre, eseguiamo analisi del sangue per garantire livelli ottimali di supporto ormonale.
Lo studio della TSH (tiroide) nelle pazienti con alterazioni pregresse complementa questa valutazione, poiché un equilibrio tiroideo adeguato è essenziale per l’ovulazione, la ricettività endometriale e le prime fasi della gravidanza.
Plasma Ricco di Piastrine (PRP) endometriale
Si tratta di una tecnica innovativa che utilizza le risorse biologiche della stessa paziente per migliorare la ricettività dell’endometrio in determinati contesti. A partire da un campione di sangue, si ottiene un concentrato di piastrine ricco di fattori di crescita, che stimolano la rigenerazione e la riparazione del tessuto endometriale. È una procedura semplice, rapida e minimamente invasiva, particolarmente utile nei casi di endometrio sottile, scarsa ricettività o nei casi di precedenti fallimenti di impianto associati a un’età superiore ai 45 anni, sempre che il team medico ritenga che possa trarre dei benefici.
Mezzi di trasferimento specifici
In caso di fallimenti d’impianto o aborti ricorrenti, durante il trasferimento embrionale utilizziamo mezzi di ultima generazione progettati per imitare le condizioni naturali dell’utero e favorirne l’impianto. Questi mezzi mantengono un ambiente ottimale durante il passaggio dell’embrione dal laboratorio all’utero, contribuendo a mantenerne la stabilità e la vitalità in una fase particolarmente delicata.
All’IGIN utilizziamo EmbryoGlue, un mezzo arricchito con ialuronano. La sua composizione migliora l’interazione tra embrione e endometrio, facilitandone l’adesione e aumentando le probabilità di impianto.
Inoltre, impieghiamo mezzi arricchiti con citochine, proteine che agiscono come messaggeri cellulari e regolano la comunicazione tra embrione e endometrio, fondamentale per consentire l’impianto e creare un ambiente più ricettivo.
Controlli gestazionali inclusi
Dopo la conferma della gravidanza effettuiamo due controlli gestazionali con ecografia per verificare la corretta evoluzione della gestazione nelle sue prime settimane. Questo monitoraggio permette di confermare l’impianto, valutare lo sviluppo embrionale e accompagnare la paziente in un momento chiave del percorso, garantendo continuità assistenziale da parte dello stesso centro e offrendo tranquillità fin dal primo test positivo.
Cariotest ‘Pregnancy Loss’
Fino al 70% delle perdite gestazionali precoci è legato a alterazioni cromosomiche. Comprenderne la causa è fondamentale per poter prendere decisioni informate nei tentativi futuri. Il Cariotest «Pregnancy Loss» è un test genetico avanzato che analizza il DNA fetale a partire da un campione di sangue materno, senza necessità di procedure invasive. Ci permette di ottenere informazioni affidabili anche in fasi precoci della gravidanza, valutando il rieschio di recidiva e definire così la strategia migliore per i trattamenti successivi.
Trasporto di embrioni e gameti
Quando la paziente desidera realizzare il trattamento presso IGIN, includiamo senza costi il trasporto di embrioni, ovociti e seme in modo sicuro e controllato dalla clinica, ospedale o laboratorio di origine.
Nel caso in cui la paziente voglia trasferire i propri embrioni e/o gameti da IGIN a un altro centro, ci occupiamo della preparazione, del trattamento e della protezione del materiale per il trasporto. Non addebitiamo alcun costo per questo servizio. Inoltre, possiamo fornire consulenza per scegliere l’azienda di trasporto più adeguata, che potrebbe avere un costo associato a seconda del servizio richiesto.

Tasso di gravidanza del metodo ROPA

Le nostre percentuali di successo sono così elevate grazie alla tecnologia più recente e alla totale personalizzazione delle procedure di preparazione e stimolazione dell’endometrio. Questo è il nostro tasso di gravidanza cumulativo per ciclo, con dimissione gestazionale a otto settimane.

79%

Costi del metodo ROPA e finanziamento

Il nostro pacchetto comprende tutte le tecniche necessarie per raggiungere la gravidanza. Puoi pagare il 100% a rate e senza interessi.

Metodo ROPA

6.170€

La migliore opzione per una maternità condivisa in una coppia di donne.

  • Studio di compatibilità genetica di 16.592 mutazioni (paziente- donatore di sperma)
  • Controlli ecografici e ormonali (illimitati in clinica)
  • Pick up (8 ovociti maturi garantiti)
  • Sistema Matcher per l’identificazione elettronica e la tracciabilità dei campioni genetici
  • FIV – ICSI
  • Tecniche di selezione spermatica: Fertilechip, PICSI, MACS, Zimot, microfluidica (se necessario)
  • Hatching assistito con laser (se necessario)
  • Sperma di donatore (campioni congelati)
  • Coltura embrionale (da 0 a 6 giorni) fino a blastocisti mediante Embryoscope+ con time-lapse incluso (illimitato)
  • KIDScore / IDAScore (IA per la selezione embrionaria)
  • IVM (Maturazione In Vitro) degli ovociti e loro vitrificazione. Due anni di mantenimento (se necessario)
  • Attivazione ovocitaria con ionoforo di calcio (se necessario)

  • Trasferimento embrionario
  • P.R.P. Plasma Ricco di Piastrine (se necessario)
  • Analisi di progesterone prima del tranfer e/o dopo transfer
  • Mezzi di trasferimento specifici (se necessario)
  • Congelamento degli embrioni non utilizzati (illimitato)
  • BHCG – analitica per riscontrare la gravidanza (illimitata)
  • Due controlli gestazionali
  • Crioconservazione e mantenimento degli embrioni vitrificati per 2 anni
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Le vostre storie che ci spingono a dare il meglio

All’inizio abbiamo chiesto informazioni sulla FIVET perché non conoscevamo il metodo ROPA. Quando ce l’hanno spiegato non abbiamo avuto dubbi: la miglior decisione della nostra vita. Grazie a IGIN ora siamo in tre.

Joana e Miriam

La nostra più sincera ed eterna gratitudine al team IGIN per aver realizzato il nostro sogno. Non è stato facile ma loro sono stati magnifici.

Tessa

Consulenza gratuita

Il modo migliore per non avere dubbi sul metodo ROPA è venirci a trovare per una consulenza. Studiamo il vostro caso, analizziamo la salute riproduttiva e rispondiamo alle vostre domande. Gratis e senza impegno.

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Domande frequenti sul metodo ROPA


Tutte le coppie di donne possono scegliere il metodo ROPA?
Sì, purché presentino dal punto di vista medico le condizioni necessarie: buona riserva ovarica, utero senza molte alterazioni morfologiche, etc. Inoltre, devono essere legalmente sposate o coppie di fatto.
Quanto costa il metodo ROPA?
In IGIN il metodo ROPA ha un costo di 6.170 €. Include tutto l’occorrente per raggiungere una gravidanza, con tecnologie e procedure all’avanguardia.
Quanto dura il trattamento?
Un ciclo completo del metodo ROPA, compreso di stimolazione ovarica e preparazione dell’endometrio fino al test di gravidanza, dura circa 4-5 settimane.
Cos’è la stimolazione ovarica?
È una procedura fondamentale per trattamenti come la Fecondazione In Vitro. Consiste nella somministrazione di farmaci ormonali per aumentare la produzione di ovociti maturi. Normalmente, una donna produce un solo ovulo durante il ciclo mestruale. Tuttavia, in un ciclo di riproduzione assistita l’obiettivo è stimolare le ovaie a ottenere il numero massimo di ovociti maturi presenti nel ciclo, i quali saranno cruciali nel continuare il trattamento e aumentare le possibilità di riuscita.
In cosa consiste il prelievo ovocitario? È doloroso?
Si tratta di una procedura semplice che normalmente si completa in una decina di minuti, ma può variare a seconda del numero di follicoli presenti. Viene eseguita con l’apporto di sedazione e analgesici via endovenosa, sotto lo stretto controllo di un anestesista. Il periodo di degenza dura 1-2 ore. A volte può verificarsi un leggero sanguinamento, il che è del tutto normale. Il malessere sotto forma di fastidio pelvico può persistere fino al giorno successivo, ma può essere controllato con l’assunzione di analgesici (paracetamolo o metamizolo). Dal giorno dopo l’intervento si può riprendere l’attività quotidiana normalmente.
È possibile conoscere la qualità degli ovuli prima di iniziare il trattamento?
La qualità degli ovociti non può essere determinata a priori con nessun esame (analisi o ecografia). Nelle ovaie ci sono ovuli di qualità diverse ed è durante il processo di fecondazione che si determina la qualità individuale di ciascuno. Però è possibile orientarsi in base ad alcuni parametri, di cui il più importante è l’età. Ci sono patologie che possono ridurre la qualità degli ovociti, come l’endometriosi o la sindrome dell’ovaio policistico. Ma sono solo indicativi e raramente potremo determinare con certezza la qualità degli ovociti prima di effettuare il trattamento.
È possibile sapere quanti ovociti verranno prelevati?
Come per la qualità, non possiamo sapere con certezza la quantità di ovociti che si otterranno, dato che i cicli mestruali soffrono molte fluttuazioni. Però ci sono indicatori come l’ormone anti-mulleriano che ci danno indizi su un possibile numero di ovociti, ma è solo orientativo e non sapremo il numero con certezza fino al momento del prelievo.
È possibile scegliere il donatore di sperma?
No, per legge in Spagna la donazione è segreta e anonima, garantendo la riservatezza dell’identità sia del donatore che delle pazienti che usufruiscono dei campioni.
Como si decide chi porterà avanti la gravidanza?
La decisione spetta alla coppia, anche se l’equipe medico determinerà chi ha una migliore riserva ovarica e chi ha uno stato di salute generale ed endometriale migliore.
Un bambino nato grazie al metodo ROPA può essere registrato come figlio di entrambe le madri?
I bambini nati da questa procedura possono essere registrati come figli di entrambe le donne all’anagrafe civile, purché siano sposate o coppie di fatto e abbiano dato il loro consenso informato prima del trattamento.
Cosa succede agli embrioni che non sono stati utilizzati?
Come in altre procedure riproduttive, gli embrioni che non sono stati trasferiti vengono congelati. Il trattamento ne prevede la conservazione gratuita per due anni.
È normale il presentarsi di perdite in prossimità della data del test di gravidanza (Beta)?
Capita con frequenza. Fino all’80% delle pazienti che si sottopongono a un trasferimento embrionario possono presentare delle perdite vaginali che possono essere confuse con l’inizio delle mestruazioni o con il mancato impianto dell’embrione. Per questo motivo, il sanguinamento vaginale in questo momento non ci permette di determinare se il test di gravidanza sarà positivo o negativo. Dobbiamo mantenere tutti i farmaci e seguire la terapia senza variare le dosi finché non eseguiamo il test di gravidanza. In caso di perdite si sconsiglia di praticare rapporti sessuali e sport di alta intensità. Non è necessario il riposo assoluto.
In caso di gravidanza, fino a quando dovrò assumere farmaci?
Ogni paziente assume farmaci personalizzati secondo le proprie esigenze. Ciò significa che alcuni farmaci possono essere interrotti alla settimana 12, mentre altri verranno assunti durante tutta la gravidanza. Una volta confermata la gravidanza tramite ecografia, e nel momento in cui si interrompe la terapia di fertilità, inviamo per mail un referto con le specifiche sui passi da seguire personalizzati per ogni paziente.